Parto da un caso attuale (la chiusura di Megaupload) per evidenziare un potenziale rischio per i propri dati.
Il caso specifico è semplice: l’FBI è riuscita ad ottenere l’isolamento e prossimamente la distruzione di tutto il contenuto dei server di MegaUpload, una piattaforma di file sharing utilizzata pesantemente (ma non esclusivamente) per la condivisione di contenuti piratati.
In pratica, anche chi avrà pubblicato contenuti leciti si trova a non poterli più raggiungere, e soprattutto a sapere che i propri contenuti verranno distrutti insieme a quelli illeciti.
Ci si può chiedere perché invece che concentrarsi sulla distruzione dei soli contenuti illeciti l’FBI intenda distruggere tutto il contenuto dei server; certamente per un fatto di semplicità e riduzione dei costi (sarebbe molto oneroso controllare i contenuti uno per uno), e molto probabilmente anche per dare un esempio (colpirne uno per educarne cento …).
Distruggere l’intera piattaforma rende molto più faticoso ed oneroso rimettere in piedi un servizio, piuttosto che fare semplicemente un po’ di pulizia dei contenuti.
Resta da chiedersi se un’autorità (per di più estera: i server non sono sotto la giurisdizione degli Stati Uniti) possa permettersi di distruggere deliberatamente dei dati personali ed il lavoro di cittadini, americani e non.
A rigor di logica no.
Ma come dicevano i latini, ubi major, minor cessat.
Il messaggio di questo post vuole tuttavia essere un altro: occorre ricordarsi che nessun servizio gratuito in Rete si assume delle responsabilità, e che è responsabilità nostra conservare una copia di tutto il nostro lavoro.
La medaglia della comodità di non gestire copie di salvataggio ha anche un rovescio: il rischio di perdere molto, del nostro lavoro e della nostra vita in Rete.
Il fatto che EFF si stia facendo in quattro per aiutare le persone a recuperare i propri dati non sposta comunque il problema della fatica, della seccatura e del costo che le persone dovranno affrontare per cercare e scaricare tutti i propri contenuti, eventualmente dotandosi di sufficiente spazio e banda per poter portare a termine l’operazione entro il blackout finale.